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Capo Verde dov'è?



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Nonostante sia ormai una destinazione di punta e conosciuta, in molti pensano che Capo Verde, sia solo un'isola, che non ci sia nulla e che siano tutte uguali. Niente di più sbagliato.


Capo Verde. Un nome che evoca spiagge assolate, ritmi suadenti e forse un po' di vento. Ma cosa sapete davvero di questo arcipelago a largo delle coste africane?

Per molti, Capo Verde è una singola, vaga isola esotica. In realtà, stiamo parlando di dieci isole (nove abitate) nell’Atlantico in Africa occidentale al largo delle coste del Senegal, che compongono una nazione indipendente e complessa, ognuna con un'identità unica. Se pensate di conoscerla, preparatevi a rimettere in discussione le vostre certezze.


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Il Mito 1: è solo un'isola, no sono 10

Basta una rapida occhiata alla mappa per capire l'errore. L'arcipelago si divide in due gruppi principali: Barlavento (Sopravento, a Nord) che include Sal e Boavista, e Sotavento (Sottovento, a Sud) che comprende Santiago e Fogo. Ogni isola è un mondo a sé. Non fate l'errore di pensare che vedere Sal sia come vedere Santo Antão!


Perché si chiama Capo Verde?

Capo Verde prende il nome dal punto più occidentale dell'Africa continentale, che si trova nell'attuale Senegal, conosciuto anche come Pointe des Almadies. Quando i navigatori esplorarono quella costa nel XV secolo, trovarono una penisola verdeggiante che contrastava con le aride zone desertiche circostanti del Sahara, e la chiamarono "Cabo Verde" (Capo Verde in portoghese).

Successivamente, quando scoprirono l'arcipelago disabitato al largo della costa occidentale africana nel 1456-1460, lo denominarono "Isole di Capo Verde" proprio per la vicinanza a quel promontorio.

Oggi l'arcipelago non è particolarmente verde - è prevalentemente arido e semidesertico, soprattutto nelle isole orientali. Ma pare lo fosse ai tempi della scoperta. Il nome riflette quindi più la posizione geografica rispetto al capo africano che le caratteristiche delle isole stesse.


Un tuffo nella storia: la scoperta è a trazione italiana e portoghese.


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La storia di Capo Verde è legata a doppio filo con l'esplorazione marittima del XV secolo. Le isole, disabitate, furono avvistate per la prima volta intorno al 1456, un evento che vede protagonisti due navigatori di origine italiana, sebbene al servizio del Portogallo:

Alvise Cadamosto (Veneziano): È accreditato dell'avvistamento delle prime isole, un pioniere nella navigazione atlantica.

Antonio da Noli (Genovese): Successivamente, fu lui a raggiungere e esplorare molte delle isole, diventando il primo governatore (capitano) di Santiago.

Fu la Corona Portoghese a stabilire la colonizzazione, trasformando l'arcipelago in un cruciale snodo commerciale.


Il segno indelebile dell'Italia: l'aeroporto di Sal

Oltre alla scoperta, l'Italia ha lasciato un segno indelebile e sorprendente in tempi più recenti. L'attuale Aeroporto Internazionale Amílcar Cabral (SID) sull'isola di Sal non sarebbe esistito senza il contributo italiano.

Fu fatto costruire alla fine degli anni '30, durante il ventennio fascista, con l'obiettivo di servire come scalo di rifornimento per i voli della compagnia aerea italiana L.A.T.I. (Linee Aeree Transcontinentali Italiane), che stabilì un collegamento transatlantico tra l'Italia e il Sud America. Un pezzo di storia che ancora oggi accoglie migliaia di turisti nel paese!

 

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Sfatare le criticità: vento, deserto e null'altro

Sentirete spesso dire che Capo Verde è solo vento e deserto. Vediamo perché si tratta di percezioni distorte:

"C'è sempre vento": Sì, Capo Verde è una destinazione ventosa, specialmente sulle isole più orientali come Sal e Boavista. Questo non è un difetto, ma una benedizione! Il vento, noto come Aliseo, mantiene le temperature piacevoli, evita l'afa ed è la ragione per cui queste isole sono un paradiso mondiale per il kitesurf e il windsurf.


"Sono tutte desertiche o tutte verdeggianti": Tutte le isole sono di origine vulcanica, ma l'impatto del vento e dei rilievi crea interessanti contrasti.

Le isole come Sal, Boavista e Maio sono più esposte al vento e hanno a deserti di sabbia, e spiagge interminabili.

Le isole montuose  (come Santo Antão, Fogo e Santiago) riescono a trattenere l'umidità, offrendo valli lussureggianti, microclimi e un'agricoltura fiorente, perfette per il trekking.

 

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Boavista: il deserto che Incontra l'Oceano

Boavista (o Boa Vista) è l'isola da scegliere se si desidera un viaggio che sia un mix perfetto tra relax su spiagge caraibiche, adrenalina sportiva e l'emozione di scoprire un paesaggio dove il deserto, il vento e l'oceano si fondono. E’ un isola grande 620 kmq ma poco abitata (solo 16 mila abitanti, la maggior parte concentrati a Sal Rei, il capoluogo). Qui trovi oasi, spiagge, dune, formazioni vulcaniche basaltiche, cascate di acqua dolce.


L'Isola della sabbia senza fine: essendo la più vicina al continente africano, l'elemento dominante di Boa vista è il deserto. Il Deserto di Viana è un mare di sabbia bianca che si accumula in dune spettacolari, quasi un Sahara in miniatura, si dice formato dalla sabbia proveniente dal Sahara e trascinato dall’acqua dell’Oceano, per questo è così fine e impalpabile.

55 km di spiagge orlano l’isola alcune considerate fra le 10 più belle d’Africa, come Praia Curallinho, chiamata Santa Mónica per la similitudine con la famosa californiana e  la più lunga di Capo Verde, che offre spazi infiniti e onde possenti per passeggiate in totale solitudine. Ma la cosa più d’impatto è senz’altro il Morro de Areia dove dune immacolate si tuffano nel blu dell’oceano.


Vento e vita marina: Il vento costante la rende un hotspot di fama mondiale per gli sport velici. Ma Boa vista è anche un santuario marino: tra luglio e ottobre, le sue spiagge sono un sito cruciale per la nidificazione della tartaruga caretta caretta, mentre da febbraio a maggio le acque sono frequentate dalle balene megattere in riproduzione, offrendo uno spettacolo indimenticabile.

 

Perché scegliere Capo Verde e la Guida alla scelta delle Isole


Capo Verde è la scelta perfetta per chi cerca una destinazione che unisca relax da sogno, avventura e una cultura ricca e malinconica dominata dalla Morabeza, l’accoglienza capoverdiana e  dalla Sodade quel sentimento misto di mancanza e nostalgia tipico.

Trova la Tua Isola Ideale


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Se il tuo sogno è il relax totale e chilometri di sabbia intervallati dall'emozione di avvistare tartarughe e balene, uscite al ristorante e qualche serata con musica, allora la risposta come si è detto Boa vista.

Chi cerca un ambiente simile ma con una maggiore concentrazione di attività e vita notturna prediligerà Sal, famosa anche per le saline di Pedra de Lume, la bella spiaggia di Santa Maria e gli spot per il kite e altri sport marini. C’è anche Maio selvaggia e intatta, ricca di spiagge e piccoli paesi, ancora non facilissima da raggiungere, ma anche per questo motivo autentica.


Per gli amanti della musica e della festa, la destinazione è senza dubbio São Vicente. Casa della leggendaria Cesária Évora, l'isola vanta una capitale culturale, Mindelo, che pulsa di vita. Qui si tengono importanti festival musicali e, soprattutto, il Carnevale più grandioso e colorato di Capo Verde, una vera e propria esplosione di ritmi brasiliani e capoverdiani.

Se sei un trekker e cerchi la sfida della montagna, la scelta ricade su Santo Antão (con i suoi sentieri lussureggianti) o Fogo, che ti sfida a scalare il suo vulcano attivo per poi brindare con i vini unici prodotti sulla terra lavica. Da qui in traghetto si può raggiungere Brava la piccola isola dei fiori.


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Infine, per chi desidera l'immersione nella storia e nella cultura africana pura, Santiago, con la capitale Praia e l'antica Cidade Velha (Patrimonio UNESCO), rappresenta il cuore storico-politico dell'arcipelago. Sao Nicolau è l’isola delle Sopravvento forse più difficle da raggiungere ma non per questo meno interessante con le sue spiagge bianche e nere, il dragoeiro, un albero che si ritrova solo qui e il patrimonio culturale unico.

Capo Verde non è un'unica destinazione: è un mosaico di isole che attende solo di essere esplorato. Dimenticate i preconcetti. Lasciatevi conquistare dall'anima di ogni isola.

Tutte le isole meritano di essere vissute e esplorate con calma: non fatevi prendere dall’ansia e programmate un viaggio di almeno 10 giorni per due isole e 15 per 3 isole. Tenendo conto che gli spostamenti fra le isole non sono semplicissimi: ci sono pochi aerei per i voli interni oppure i traghetti. Ma con il supporto di ILB potrete organizzare un viaggio speciale con tour fra le isole, magari arrivando su un’isola e rientrando da un’altra.

 

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